La nostra proposta

70esimo anniversario di entrata in vigore della costituzione della repubblica italiana : richiesta al parlamento di legiferare per il ritorno dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado come materia curricolare a se’ stante

In occasione del settantesimo anniversario dell’entrata in vigore Costituzione della Repubblica si propone una riflessione sulla necessità di riprendere l’insegnamento dei principi repubblicani nelle scuole italiane come materia a sé stante, con piano didattico specifico e voto. La cosiddetta “educazione civica” è materia fondamentale per la formazione dei cittadini, e fornisce ad essi gli elementi basilari per la vita di comunità.
Pensiamo che l’educazione civica sia materia di particolare rilevanza, utile per insegnare ai cittadini i principi della nostra Carta Costituzionale, doveri e diritti. La materia deve fornire gli elementi basilari per comprendere il più importante manuale di istruzioni della Repubblica e formare cittadini consapevoli.
Per queste ragioni aderiamo alla legge di iniziativa popolare proposta dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani per l’introduzione dell’insegnamento di educazione alla cittadinanza come materia con voto autonomo, nei curricola scolastici di ogni ordine e grado.

Al link seguente la proposta di legge popolare ANCI, l’elenco dei Comuni aderenti dove è possibile firmare la proposta, la modulistica utile, il vademecum per organizzare la raccolta firme:

PROPOSTA DI LEGGE POPOLARE ANCI

Di seguito un accenno storico sull’educazione civica nelle scuole in questi 70 anni di Repubblica.

Nell’ordinamento italiano la materia ha vissuto diverse fasi e metodi di insegnamento.
La materia compare per la prima volta con DPR del 1958 con due ore di insegnamento mensili ispirate alla Costituzione e senza voto distinto. Il punto relativo alle ore di insegnamento è stato successivamente sacrificato per ragioni finanziarie.
Nel ’79 con il ministro Pedini, nei programmi di scuola media, ritorna l’educazione civica come specifica materia di insegnamento. La sua gestione viene affidata al consiglio di classe solo per le classi terze.
Nell”85 viene inserita nei programmi della scuola primaria dal Ministro Falcucci, accanto a storia e geografia, con la denominazione studi sociali.
Con la direttiva n.58 del 1996 viene rafforzato il decreto del ’58, prevedendo nuovamente l’insegnamento di un’ora settimanale facendo esplicito riferimento alla Costituzione. La norma non entra in vigore a causa della caduta del governo Dini.
Nel 2003 passa la legge 53 che ripropone l’educazione civica come educazione ai principi fondamentali di convivenza civile, con tematiche però trasversali ai diversi insegnamenti.
Nel 2008 con la legge 168 l’intento è quello di formare il personale al fine di creare competenze sul tema di cittadinanza e Costituzione.
Con raccomandazione CM/Rec (2010)7 del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa agli stati membri, viene richiesto tra le altre cose l’inserimento dell’educazione civica (educazione alla cittadinanza e diritti umani) nei curriculum scolastici di ogni ordine e grado.