costituzione-italiana-corriere-sera-1948-kzrB--544x408@Corriere-Tablet

L’identikit del nostro supereroe: la Costituzione Italiana

L’identikit del nostro supereroe: la Costituzione Italiana

Buonasera, e benvenuti al nostro Incontro col supereroe settimanale. Oggi abbiamo con noi un’ospite di eccezione. L’abbiamo incontrata quasi per caso, in uno scaffale di una grande biblioteca. Aveva il posto d’onore, in realtà, ma nessuno sembrava accorgersi di lei. L’abbiamo aperta, e ci siamo resi conto che aveva una gran voglia di parlare.

Nome.
Costituzione della Repubblica Italiana.

Anni.
70.

Data di nascita.
1 gennaio 1948.

Genitori.
Cinquecentocinquantadue Padri e Madri.

Cosa?
Non sto scherzando. Li hanno votati tutte le italiane e tutti gli italiani, per la prima volta dopo anni di dittatura. La loro riunione si chiamava Assemblea Costituente.

Dopo quanto tempo sei nata?
Dopo quasi due anni di lavoro. Volevano essere sicuri che fossi bellissima.

Parlaci di te.
Ho 139 articoli, divisi in due parti, più 12 Principi Fondamentali all’inizio.

Principi…?
Principi fondamentali. Sono il mio cuore: se cerchi di cambiarlo, muoio. Se qualcuno, un giorno, decidesse di farlo, nascerebbe una nuova Costituzione.

E nelle due parti, invece? Cosa c’è scritto?
Nella prima i diritti e i doveri di ogni cittadino. Nella seconda, come funziona lo Stato.

Chi c’è al di sopra di te?
Nessuno. Io sono la legge fondamentale dello Stato. Qualunque altra legge venga scritta, non deve entrare in contrasto con quello che dico io.

Come è possibile? In Italia ci sono migliaia di leggi! Mi vuoi far credere che nessuna, ma proprio nessuna nessuna, dice qualcosa di un pelo differente rispetto a te?
Assolutamente no. C’è un tribunale speciale che vigila affinché questo non accada. Si chiama Corte Costituzionale.

E le persone? Chi ha più potere di te?
Nessuno.

Nemmeno il Presidente della Repubblica?
Neanche lui.

E il Presidente del Consiglio? Lo hanno eletto i cittadini, dopotutto.
Ti sbagli [ride, un po’furbesca]. Secondo quello che dico Io [gonfia il petto compiaciuta] gli italiani votano il Parlamento, che poi elegge a maggioranza il Presidente del Consiglio. E lui, come tutti, deve rispondere alla Costituzione.
Sembra complicato.
Per questo, ci sono io.

Cosa ti piace di più di te?
Tutto.

Se proprio devi scegliere?
Mmm…fammi pensare. Dai, questo mi piace. Articolo 34: L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Interessante. Sono certo che a scuola tutti ti conoscono.
Mmmmm…[Abbassa gli occhi, triste]

Che succede?
Mmmmmmmmmmmmmmmmm….

Ho toccato un tasto dolente, mi par di capire
Io…ecco…in realtà no. A scuola non mi conoscono, perché nei piani di studio…uff…è un po’imbarazzante raccontarlo…ecco…il mio insegnamento non è previsto.

Stai scherzando?
No, purtroppo. Per ora, ad insegnarmi sono stati solo alcuni professori volenterosi. Sì, ci sarebbe anche un qualcosa che si chiama Educazione Civica, ma…

Ma?
Ma nessuno se ne preoccupa più di tanto. Niente voto, capisci? È un po’un di più, tempo ritagliato…e quando questo tempo non c’è, sai…mi sacrificano. È una brutta storia, credimi!

E nessuno sta facendo nulla per questo?
Beh, qualcuno c’è, in realtà. È una rete di associazioni e singoli cittadini sparsa in tutto il territorio nazionale. Si chiama Campagna #ascuoladieroi. Stanno promuovendo una legge di iniziativa popolare per far sì che l’Educazione Civica entri nei Piani Didattici delle scuole di ogni ordine e grado, e che gli studenti di tutta Italia tornino a conoscermi.

Quale è il tuo sogno?
Che in Italia, un giorno, ci siano centinaia di migliaia di supereroi come me.

Ah, a proposito. Dimenticavo la cosa più importante. Qual è il tuo superpotere?
Beh, ne ho tanti. Ricordo agli italiani che ci sono dei diritti, ma che ad ogni diritto corrisponde sempre un dovere. E se qualcuno, soprattutto tra quelli che sono al potere, vuole uscire un po’troppo dai binari, lo riporto sulla retta via. Oltre a me non si passa. E tutti possono stare al sicuro: finché ci sarò io, in Italia ci sarà la libertà.

E poi? Quando non ci sarai più?
Con tanti supereroi a proteggermi, credo che possiamo dormire tranquilli, almeno per ora. Non ti pare?

[Ride. La guardo e..entrambi ridiamo]

Marco Maria Capponi classe 1994, cresciuto a Macerata ma forlivese d’adozione, ha da poco intrapreso la strada del Giornalismo alla scuola “Walter Tobagi” di Milano. Scrittore seriale, ha fondato e diretto per più di un anno il blog Atlas del Campus di Forlì (www.vitactiva.it) e ha pubblicato un romanzo di fantapolitica, “Il Volo del Nibbio”, edito da 0111 Edizioni.

Share this post